"Veronelli, se lei dovesse salvare un vino bianco, uno solo, da una catastrofe cosmica, quale sceglierebbe?" lui rispose senza esitazione "Il Blanc de Morgex di Alexandre Bougeat, abate".

L'Abbé Alexandre Bougeat

Nato a Ayas nel 1916, dopo aver seguito la sua vocazione sacerdotale, diventò parroco di Morgex nel 1946. Era un uomo di cultura che aveva interessi per la teologia, ma anche per l'agricoltura, l'antiquariato e le tradizioni valdostane. Può essere considerato precursore del viticoltore moderno, visto che fu in grado di riconoscere ne Blanc de Morgex un prodotto di qualità da consumare non solo privatamente ma per raggiungere anche le cantine e le enoteche più prestigiose. Si dedicò alla coltivazione dei vigneti senza mai mettere da parte i suoi doveri sacerdotali. Infatti, a partire dagli anni '50 iniziò ad affinare la lavorazione del Blanc, anche con tecniche che a prima vista non sono accettate dai vignaioli di Morgex perchè diverse dalla tradizione. Nel 1964 realizzò il suo primo imbottigliamento, cominciò così la commercializzazione del Blanc de Morgex al di fuori degli ambiti regionali.