"Veronelli, se lei dovesse salvare un vino bianco, uno solo, da una catastrofe cosmica, quale sceglierebbe?" lui rispose senza esitazione "Il Blanc de Morgex di Alexandre Bougeat, abate".

Il vitigno "Prié Blanc"

Il vitigno Prié Blanc è la massima espressione della biodiversità alpina. Grazie alle sue caratteristiche si distingue dai vitigni comunemente noti e determina un vino sorprendente, espressione di un terroir unico.
Gli acini sono piuttosto piccoli, ma succosi, con buccia estremamente delicata e fine, per cui anche una normale pioggia nel periodo di ultimata maturazione ne provoca la spaccatura.
Detto vitigno è autoctono, franco di piede, resistente al freddo e soprattutto non è soggetto agli attacchi della filossera e da altri insetti, resi inoffensivi dall'altitudine.
La sua riproduzione non necessita di innesto su ceppi americani, ma viene praticata con barbatelle prodotte sul posto, ed anche mediante interramento dei tralci; ciò comporta un perfetto equilibrio e adattamento tra vite, suolo e microclima. Le particolari condizioni climatiche comportano germogliamento tardivo, fioritura tardiva e maturazione precoce.